| Testimonianze dal sito - NEWS- |
| 08-05-2002 Purtroppo non ho potuto partecipare al forum, ma vi ringrazio dell'iniziativa. Ho vissuto il "Circo Massimo" come prete, con molte ore di un servizio che mi ha segnato profondamente. |
| Testimonianze dal " Circo Massimo" |
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Ho ammirato i volontari che con competenza e disponibilità assegnavano i confessionali, preparavano i gruppi alla celebrazione del sacramento, invitavano a mantenere un clima di raccoglimento e di silenzio all'interno dei tendoni Ma la mia grande sorpresa è stata anche nel costatare il gran numero di confessori a disposizione: non solo quelli che come me avevano dato e registrato la loro disponibilità, ma soprattutto quelli... dell'ultima ora! PADRE MARIO SCALICI (missionario del Sacro Cuore) “Voglio camminare con tutt’e due le gambe!”. Così mi ha detto un giovane francese venuto a confessarsi presso il Circo Massimo a Roma, durante la Giornata Mondiale della Gioventù. E si riferiva ai due Sacramenti della Penitenza e dell’Eucaristia. In quella “tendopoli della Riconciliazione”, sotto un sole cocente che faceva penetrare nell’asfalto le sedie dei confessori, ne ho incontrati davvero tanti di giovani decisi a camminare con due gambe. DON GIANLUIGI CERUTTI (Novara) E’ riuscito in pieno il tentativo di voler togliere quell’idea un po’ cupa del sacramento della riconciliazione come fatto vergognoso da sbrigare di nascosto all’insaputa di tutti. La gioia solare poi sprigionante dal volto dei giovani che si alzavano dall’inginocchiatoio del confessionale per andare a pregare sotto la croce di legno, creava la voglia in altri giovani di tentare pure loro quell’ avventura. Così è scoppiato il santo contagio di voler essere toccati dall’ Amore di Gesù. Indovinatissima la preghiera del penitente. Quasi tutti lasciavano cadere abbondanti lacrime durante la recita a cominciare da: “Nel tuo Figlio Gesù mi hai guardato e amato”. Parecchi poi non riuscivano a proseguire dalla commozione dopo le parole: “Ma Tu sei più forte del mio peccato”. DON LUCA PIACENTINI (Ordine dei Servi di Nazareth) Crediamo che la presenza per i giovani penitenti dei loro coetanei che parlavano nel loro linguaggio dell’amore misericordioso di Dio - indicato dalle parole: “fissatolo lo amò” - aiutandoli nello stesso tempo a guardare bene in faccia la realtà del peccato nella loro vita, a mettersi con verità di fronte a Dio e ad accogliere le parole del sacerdote, abbia dato un’impronta particolarmente positiva per cogliere con abbondanza il frutto di questo sacramento. PADRE MICHELE SCARSO E PADRE GIORGIO CARBONE (domenicani) I ragazzi mi chiedevano sempre una direzione spirituale: ho iniziato con il primo e sono venuti a decine dietro. La forza di quelle giornate penso sia proprio nella consapevolezza che l’amore del Signore non abbraccia solo ciascuno di noi individualmente, ma come popolo, come comunità. PADRE PIERANGELO CASELLA (marianista) Sono importanti dei segni che caratterizzino questo sacramento; quelli suggeriti al Circo Massimo mi sembrano ottimi. Questo sacramento, finalmente è apparso in tutto il suo valore, come momento autentico di lode e ringraziamento alla grandezza della misericordia di Dio e di umile riconoscimento della nostra dipendenza assoluta dal suo amore. Nuova, ma genuinamente ancorata alla più antica tradizione cristiana, la scelta di allargare la ministerialità del sacramento a nuove figure. DON PIETRO ROBERTO MINALI (paolino) Servire come confessore al Circo Massimo durante la 15° GMG celebrata a Roma in questo anno millenario è stato uno dei momenti di maggiore soddisfazione del mio ministero sacerdotale. Io ho accompagnato un gruppo di circa 80 giovani e 25 adulti, guidato dal nostro Vescovo, proveniente da una remota diocesi dell'Alaska. REVERENDO PATRICK J. TRAVERS (Alaska) mi sembra molto interessante la proposta di un "ministero" del perdono. Sono sicuro che bisogna fare qualche cosa in questo senso per aiutare i fedeli (e i sacerdoti) a rivalutare questo tesoro che Dio ha messo nelle nostre fragili mani. PADRE RAFAEL PASCUAL (legionario di Cristo) La novità più bella e più illuminante è stata quella di credere nei giovani come ministri della penitenza. Giovani che a loro volta avevano sperimentato e vissuto l'amore misericordioso del Padre. Quale parola più credibile? Quale testimonianza più autentica? Un giovane che ti accoglie a nome della Chiesa e ti accompagna incontro al Signore. Quale speranza più vera e viva poteva essere infusa in un giovane, se non da un suo coetaneo? DON PIETRO ADANI (Reggio Emilia) Egli raccontò che era da 40 anni che non si confessava, ma quando ha visto in TV le immagini dei giovani che ricevevano il sacramento della riconciliazione al Circo Massimo, si è detto: "Anche io devo farlo. Allora ho preso il treno e sono venuto a Roma. I ragazzi della reception e nei tendoni sono stati squisiti, delicati non solo con noi, cosa che può far piacere ma non deve essere necessariamente rilevante, ma soprattutto con i penitenti, che sono stati accuditi e, quasi, coccolati, sia prima che dopo la confessione. PADRE LORENZO PASQUOTTI (cistercense) Credo proprio che il grande miracolo di queste giornate sia stato proprio questo, aver aperto i cuori di tanti giovani all’accoglienza di Gesù, in modo da proseguire il loro cammino di fede, con una marcia in più, confortati dal fatto che tanti altri credono come loro e hanno il coraggio di “sprecare” la loro vita per Lui. Fr PIETRO VIVOLI (frate minore cappuccino) E' da tempo che penso e predico sulla necessità dell'apostolato dei laici come accompagnatori di parenti e amici nell'accostarsi al Sacramento della riconciliazione. La ritengo una necessità perché è parte della loro vocazione cristiana (come dall'altro canto ci ha ricordato il Concilio). DON JOSE MANUEL MARTIN QUEMADA (Opus Dei) Ho toccato con mano come Dio lavora nel cuore dei giovani! Apparentemente sembrano refrattari, ma se trovano preti-adulti che sanno aprire con la "chiave" giusta il loro cuore, essi manifestano l'azione di Dio oggi. Sono stato al Circo Massimo a confessare per due mattine, e devo dire (l'ho detto a tutti) che per me quelle due mattine sono state le più belle della GMG. PADRE GIUSEPPE MAGODI (rogazionista) Quando mi giro, mi trovo davanti una giovane che mi domanda: "Padre, mi può confessare?" Fu come trovarmi con un amico che non vedevo da molti anni. Fu la migliore sorpresa e il miglior omaggio. UN SACERDOTE ANONIMO (legionario di Cristo) I ragazzi si aiutavano a vicenda anche nella preparazione spirituale per le stesse confessioni. Forse l'idea di un cammino spirituale di "ragazzi per ragazzi e coi ragazzi", con un'attenzione speciale alla confessione, è un segno speciale del nostro tempo. PADRE IPPOLITO MARANDU (padre della Consolata) "Sono indeciso se mettermi in viaggio verso Tor Vergata o restare al Circo Massimo: quelle ore e ore passate in confessionale mi hanno riempito il cuore di gioia e difficilmente si cancelleranno dalla mia memoria. Voglio ringraziare e pregare per tutti i giovani incontrati, soprattutto quelli che al termine del sacramento hanno voluto abbracciarmi. PADRE GIUSEPPE VALSECCHI (Milano) Mi sono reso conto una volta di più che Cristo nel suo Spirito è vivo ed è presente oggi in tutto il mondo, chiamando a conversione, dando senso alla vita e facendo esperimentare quella gioia che solo lui può dare. Moltissimi giovani si sono sciolti in lacrime di gioia e di riconoscenza al Signore per il dono della Riconciliazione, promettendo di cambiare vita. PADRE GUGLIELMO CAMERA (saveriano) Un’immagine e una frase, infine, mi riempiono ancora il cuore e la mente. L’immagine è rappresentata dai ragazzi che, dopo la confessione, si recano dinanzi alla croce piantata al centro del Circo Massimo e vi bruciano alcuni granelli di incenso; la frase è la domanda forte e diretta del Papa: «Giovani, chi siete venuti a cercare?». Credo che insieme rappresentino il senso del cammino di ogni credente, giovane nello spirito, perennemente in ricerca e profondamente affascinato dalla follia di una croce che dà vita. Al Circo Massimo ho sperimentato con mano che ci sono domande al di là delle maschere, c’è un cuore che si interroga al di là delle risposte prefabbricate da internet o dalla grande giostra dell’evasione. Con la consapevolezza che solo l’amore di Dio riesce a tessere una trama, che altrimenti si sfilaccia inesorabilmente. PADRE SERAFINO FIORE (redentorista) Io ho sperimentato, nella mia pur ancora breve vita ministeriale, che se tu "ci sei" in confessionale...poi la gente arriva...e quindi anche i nostri giovani. DON ROBERTO MASTACCHI (Bologna) Mi ero prenotato per due ore al giorno, e finivo per farne tre, quattro (specie l'ultimo giorno): una specie di calamita mi teneva vincolato al mio posto di servo del Signore. PADRE DOMENICO MARIANI (rosminiano) E' stata un’esaltante esperienza del mio sacerdozio. Nell'esercitare tale ministero, ho fatto frequente ricorso alle parole pronunciate dal Papa nel discorso di accoglienza in piazza San Pietro. L'esperienza al Circo Massimo è stata un'opportunità di Grazia per tutti noi e che continua anche nella nostra piccola Diocesi. Ringrazio il Signore per questo dono e affido a Lui tutti i giovani che ho incontrato a Roma. DON GIUSEPPE DI SANTO (Cerreto Sannita) E' stata una gradevolissima sorpresa essersi trovati in tanti a confessare. Non me lo aspettavo. DON ALFONSO GUIJARRO GARCIA (Opus Dei) Penso sempre con viva commozione ai giorni trascorsi a Roma durante le ultime GMG e mi ricordo con gioia particolare del tempo passato nel più grande confessionale del mondo sul Circo Massimo. PADRE PHILIPPE MARIE SCHOENENBERG (Losanna) Io sono un salesiano e seguo un bel gruppo con lectio divina, direzione spirituale e confessione. Da agosto utilizzo la preghiera del penitente. Ripensando alle meravigliose giornate della GMG, penso che ora siamo proprio chiamati ad esercitare quotidianamente la misericordia di Dio, come Dio stesso l'amministra a noi ogni giorno. DON GIOVANNI ANGELO LODIGIANI (Pavia) E’ ancora viva in me e nei giovani che con me hanno vissuto quella fantastica esperienza. la memoria dei giorni della XV GMG. PADRE PASQUALE CASTRILLI (oblato Maria Immacolata) la preghiera del penitente è servita molto ai giovani per manifestare il proprio dolore al peccato e la speranza e la fede in un Dio che ricostruisce e risolleva il peccatore a vita nuova. Ho constatato e raccolto tanti frutti non solo nei giorni delle confessioni al Circo Massimo ma anche dopo. da quanto ho vissuto l'esperienza del Circo Massimo, ho parlato in continuazione di ciò che avevo visto nei giovani. DON CARLOS ERRAZURIZ (Opus Dei) Ringraziamo il Signore per tutto quello che ci ha dato e per essere stati suoi strumenti per quei giovani. PADRE MIGUEL ANGEL PANES VILLALOBOS (barnabita) conservo un bel ricordo dell'esperienza di confessore al circo massimo e rendo grazie al Signore. DON VINCENZO ALESIANI (orionino) L'esperienza che ho vissuto come sacerdote, e anche come cristiano, al Circo Massimo nella GMG 2000, mi ha arricchito confermandomi nella fiducia non solo della sovrabbondante misericordia con cui Dio perdona i suoi figli, ma soprattutto della profonda e sincera ricerca che i giovani hanno di chiedere e trovare il perdono come esperienza di rigenerazione e di rinascita. DON LUCIANO GUERRI (Senigallia) Quella della confessione ai Circo Massimo durante la GMG devo dire che è stata una bella esperienza, bella nel senso più profondo dei termine; bella perché ricca e arricchente e rasserenante. Per me, come confessore, è stata una esperienza di autentico rinnovamento. Cercavo di scoprire nei ragazzi il lavoro di Dio nel loro cuori, e pregavo per non essere io ostacolo per quello che lo Spirito Santo stava già suscitando. PADRE FERNANDO PASCUAL (legionario di Cristo) Il clima di preghiera di alcuni gruppi che si sono preparati con serietà mi ha colpito particolarmente, mi ha rivelato la novità dalla Chiesa, che manifesta sempre il suo rinnovamento nel perdono accolto e donato. E’ stata chiamata “La festa del Perdono”, posso affermare che è stata proprio così. DON ITALO COLOMBINI (congregazione S. Giovanni Battista Precursore) Grazie a Colui che con la sua misericordia ha provocato festa e gioia in tutti i giovani e in tutti i confessori... penitenti e ministri nello stesso mare d'amore di Dio. |