
Padre buono,
ho bisogno di Te,
conto su di Te per esistere e per vivere.
Nel Tuo Figlio Gesù mi hai guardato ed amato.
Io non ho avuto il coraggio di lasciare tutto e di seguirLo,
e il mio cuore si è riempito di tristezza,
ma Tu sei più forte del mio peccato.
Credo nella Tua potenza sulla mia vita,
credo nella Tua capacità di salvarmi così come sono adesso.
Ricordati di me. Perdonami!
Durante la fase progettuale delle confessioni al Circo Massimo, sentivamo molto forte il desiderio di offrire ai giovani della GMG una celebrazione che "parlasse" loro in modo efficace, nei segni come nei testi, del mistero della Misericordia di Dio. Ci rendevamo conto, ad esempio, che la preghiera tradizionale dell' "Atto di dolore" risulta ormai piuttosto distante, nel linguaggio e nelle espressioni, dalla sensibilità giovanile.
È stata quindi inserita, già nelle prime proposte di animazione del Circo Massimo, la richiesta di poter suggerire ai penitenti una formulazione alternativa, che educasse anche ad una certa creatività. Fin dall'inizio si è pensato ad un testo di Giovanni Paolo II, inserito al termine del messaggio per la XIV GMG, che metteva l'accento - con un linguaggio incisivo ed attuale - sulla potenza della misericordia di Dio, che supera ogni nostro peccato.
Ho bisogno di Te, conto su di Te per esistere e per vivere. Tu sei più forte del mio peccato.Credo nella tua potenza sulla mia vita, credo nella tua capacità di salvarmi così come sono adesso. Ricordati di me. Perdonami! (Giovanni Paolo II, Messaggio per la XIV GMG)
E poi una volta approvati i brani biblici delle celebrazioni al Circo Massimo, Mc 10, 17-21 e Rm 12, 1-2. 12-18, si è pensato che proprio quella preghiera di Giovanni Paolo II potesse fare da base, insieme al brano del "Giovane Ricco", al testo utilizzato dai giovani nel momento del loro incontro con il Signore.
In questo evento di Riconciliazione dal carattere “mondiale” la preghiera è stata tradotta e stampata in piccole brochure in diverse lingue per offrire a tutti i giovani presenti, provenienti da diverse nazioni, la possibilità di utilizzare le stesse parole nel chiedere il Perdono di Dio e manifestare il desiderio di una vita nuova e bella in Lui.