La presa di Roma

ROMA - Migliaia di ragazzi da 160 paesi del mondo affollano da questa mattina il Circo Massimo per partecipare alle messe che si susseguono durante la giornata e per confessarsi in uno dei 300 confessionali allestiti per l'occasione. La ''Festa del Perdono'' celebra uno dei sacramenti pių difficili della Chiesa cattolica, la confessione o sacramento della riconciliazione. Si svolge da oggi a venerdė nell'area dove gli antichi romani celebravano le corse dei cavalli e dove secondo la leggenda avvenne il ratto delle Sabine.

E' una 'presa di Roma' quella fatta oggi dai pellegrini che partecipano al Giubileo dei giovani. Hanno invaso le strade della capitale e le piazze sono talmente affollate, occupate sino all'ultimo centimetro quadrato, che č possibile attraversarle solo intrufolandosi in mezzo a qualche gruppo in lento movimento. E questo č il terreno favorevole dei borseggiatori. Quella dei pellegrini si trasforma in processione nelle stazioni di carabinieri e commissariati di polizia per denunciare appunto soprattutto borseggi di portafogli. Ma la polizia parla di un fenomeno limitato rispetto ai presenti.

Le auto, capitate per caso nelle stradine del centro storico come Fontana di Trevi, sono praticamente ingabbiate, con qualche conducente che per uscire dalla 'trappola comincia ad accelerare usando il rombo del motore come un ruggito per spaventare. Ma i giovani, affatto impauriti, rispondono con un'arma semplice: un sorriso e la frase "Viva il Papa" a far capire che l'esercito del Pontefice č grande e protagonista di queste giornate. Il caldo impietoso induce i giovani a bagnarsi nelle fontane, dai piedi sino alle magliette e ai cappellini per evitare insolazioni. Ovunque ci si giri ci sono loro. Gruppi di asiatici, nel pomeriggio, si sono seduti davanti la vetrina di un negozio, all'ombra, in piazza San Lorenzo in Lucina e, tirato fuori un mazzo di carte francesi, hanno cominciato a giocare.