Giornale del Popolo

Il miracolo della Giornata della gioventù: confessioni a frotte da Roma

Italo Molinaro

Se ne aspettavano 400 mila in quattro giorni e invece ne sono arrivati 700 mila già per la solennità dell'Assunta. Decisamente le cifre stanno continuando a saltare in queste quindicesime Giornate mondiali della gioventù a Roma. E tuttavia gli organizzatori non danno segno di preoccupazione, ma anzi di grande soddisfazione! Ecco il dato emerso anche ieri, nella conferenza stampa quotidiana, mentre già dalla mattina, da Via della Conciliazione verso la Basilica di San Pietro, si svolgeva il variopinto serpentone dei giovani che compiono il pellegrinaggio giubilare alla tomba di Pietro. Stanno arrivando tanti piccoli gruppi, formati da poche decine di giovani, che però non erano iscritti: ecco il motivo - spiegano gli organizzatori - di un'affluenza che supera le attese. Come detto, però, effettivamente si era pronti anche per l'imprevisto, soprattutto grazie a un recente provvedimento del Governo italiano che ha permesso di mettere a disposizione delle GMG un numero maggiore di scuole, per il pernottamento, rispetto a quanto previsto in un primo momento. Ma la vera meraviglia è l'esercito dei giovani volontari, organizzati nei 300 segretariati parrocchiali di Roma. Sono loro, infatti, che gestiscono sul terreno lo smistamento dei pellegrini ai loro alloggi e la distribuzione dei pasti nelle decine e decine di punti di ristoro in tutta la città. Un patrimonio di volontariato e animazione - ha detto mons. Mauro Parmeggiani, responsabile della logistica per le GMG - che resterà alla diocesi di Roma anche per la vitalità futura delle comunità. Intanto, il 15 agosto, ai 130 ticinesi che da giovedì scorso erano partiti per questa grande esperienza di fede e fraternità, si sono aggiunti altri due pullman di giovani, partiti la sera di lunedì dal Ticino. Con loro, la grande famiglia ha superato le 200 unità. Organizzati in gruppi da dodici, si spostano in tutta la città per le catechesi della mattina e per gli "Incontragiovani" del pomeriggio. Le catechesi sono forti momenti formativi proposti in 200 luoghi diversi, mentre agli Incontragiovani è possibile vivere occasioni di festa, musica, cultura e confronto. Tanto per fare alcuni esempi, si possono ricordare i concerti del Gen Rosso, di Branduardi, di Giosy Cento, oppure gli incontri organizzati dai movimenti, come la festa scout di ieri sera nel parco di Villa Borghese. Come detto, è in pieno svolgimento anche il pellegrinaggio giubilare dei giovani a San Pietro. A turno, saranno alla fine oltre 600 mila coloro che passeranno attraverso la Porta Santa. Il percorso, che dura due ore, ha il suo punto culminante a partire da Via della Conciliazione, verso San Pietro, dove si è accolti da una catechesi sulle beatitudini. In Piazza San Pietro è proposta una meditazione sulla figura del capo degli apostoli, mentre il cammino all'interno della basilica, verso la sua tomba, è scandito dalla professione di fede. Si continua poi al Circo Massimo, dove è data ai giovani la possibilità di confessarsi. Sempre qui si termina, con la celebrazione della Messa. Certamente lo "sbalzo" tra l 'Umbria dei primi giorni e la Roma del presente si fa sentire. Dalla tranquilla intimità delle colline umbre si è passati infatti alle folle oceaniche e al caldo della città, praticamente deserta, invece, di romani veri. Cambia la realtà e quindi anche le emozioni che la nuova situazione suscita. Accanto ai "veterani" delle GMG, anche il gruppo della Svizzera italiana conta numerosissimi giovani al primo impatto, ma il fascino dell'evento ha contagiato tutti. Merito anche della serenità con cui il nostro gruppo ha saputo affrontare le varie situazioni, e molto di questo è dipeso dalla bravura dell'équipe degli animatori.