Fides

Il Giubileo dei Giovani a Roma ha colto tutti di sorpresa....

La GMG 2000 è stata anzitutto un dono del Grande Giubileo per la Chiesa, il mondo e gli stessi giovani. é stato un evento in collaborazione fra Dio, particolarmente presente nell'Anno Giubilare, e i giovani, che hanno risposto con entusiasmo. Dio, quando dona, sorprende sempre per la sua generosità. Questo elemento di sorpresa e di stupore era molto presente a Roma, a Tor Vergata, a San Pietro, alla Via Crucis, alla Porta Santa, ma soprattutto al Circo Massimo, dove migliaia di giovani si accostavano al sacramento della confessione. é stato un dono enorme, il cui significato deve essere compreso. Per questo la GMG non si conclude il 20 di agosto.

Anche voi non vi aspettavate una partecipazione cos’....

La partecipazione ha avuto due aspetti: quantitativo e qualitativo. Per il mondo dei media la partecipazione quantitativa è più convincente. E questa c'è stata in modo sorprendente. Dio ha dato un segno: sta crescendo una nuova generazione di giovani che cercano il Signore o che l'hanno trovato; giovani che vedono la Chiesa come la propria casa. E che hanno trovato in Giovanni Paolo II una guida spirituale, che amano e di cui si fidano. La qualità è stata ancora più sorprendente. Ascoltando i vescovi e i giovani stessi, dobbiamo dire che è stata una GMG pregata e vissuta in ginocchio. Questo è un segno profondo dei giovani per i loro coetanei. I giovani hanno evangelizzato, anche senza parole: aspettando per ore in piazza San Pietro; partecipando alle catechesi con raccoglimento; accostandosi al sacramento della Riconciliazione. Quello al Circo Massimo è stato il segno della testimonianza più radicale. Anche il raduno a Tor Vergata, dove nonostante la stanchezza, la fatica, il caldo, i giovani hanno saputo raccogliersi e pregare.

Dono e segno sono i due criteri chiave per capire questa GMG. Il suo messaggio è talmente ricco e complesso che occorrono settimane e mesi di riflessione per cogliere il significato. Ci vorrà uno sforzo comune di giovani e pastori per educatori per comprendere il compito che è legato al dono. I giovani ci sono, la sete di Cristo è grande: bisogna rispondere coi metodi educativi adeguati.