Gazzetta del Sud

24 Agosto 2000

A centinaia di migliaia invadono le strade della capitale. A San Pietro per varcare la Porta Santa e al Circo Massimo per confessarsi

L'allegria dei "Papa boys" marcia su Roma

Rodolfo Grandetti

ROMA - Una folla al di là di ogni previsione: certo superiore alla stima - 600 mila presenze - che era stata fatta. I ragazzi che martedì hanno incontrato il Papa per i riti di accoglienza della XV Giornata mondiale della gioventù erano tantissimi e, già parecchie ore prima degli appuntamenti ufficiali con il Pontefice, avevano invaso san Giovanni e san Pietro. Appuntamenti caratterizzati da colori, suoni, canti, dall'allegria di cui si sono resi protagonisti centinaia di migliaia di ragazzi, provenienti da tutto il mondo, ed ai quali non è rimasto insensibile lo stesso Giovanni Paolo II, apparso in buona forma e che non ha lesinato qualche battuta. I giovani hanno salutato il Papa alla loro maniera, anche dopo che i rappresentanti dei gruppi avevano letto i saluti ufficiali rivolti al Pontefice: grida e canti, ma anche delle "ola", tenendosi per mano. Giovanni Paolo II a tutti i 159 gruppi nazionali presenti, nominati uno ad uno, ha augurato la pace, nel corso di una cerimonia che si è prolungata ben oltre il previsto. Ai giovani, il Pontefice ha chiesto di essere testimoni di fede ed ha offerto la personale testimonianza della sua fede. "Ricordo", ha detto tante volte. E i ricordi che Giovanni Paolo II ha sono stati quelli dell'infanzia, della giovinezza, della guerra, del lavoro, del sacerdozio, del pontificato. A cerimonia conclusa, da San Giovanni e san Pietro molti dei ragazzi hanno raggiunto, a piedi, il Colosseo, piazza Venezia, Santa Maria Maggiore, il lungotevere, piazza Risorgimento, Castel Sant'Angelo, invadendo le carreggiate riservate ai veicoli, ma sempre in modo ordinato. Certo stanchi (dopo le ore di attesa nelle due piazze, sotto il sole), ma allegri, sono diventati padroni di una città che, nel pomeriggio, era diventata un deserto. La macchina dell'organizzazione ha risposto perfettamente. Dai mezzi pubblici (che in migliaia hanno utilizzato per rientrare), ai volontari del Giubileo, che si sono meritato il plauso delle forze dell' ordine, ai servizi medici. A fine giornata sono state 600 - per 17 è stato necessario il ricovero in ospedale - le persone colte da malore, soprattutto svenimenti. I soccorsi sono stati compiuti nei punti medici avanzati (cioè postazioni fisse allestite in tende), dislocati accanto alle aree delle due manifestazioni svolte ieri. L' alto numero di interventi ha reso necessari rinforzi di ambulanze, personale medico e infermieri. Primi soccorsi sono stati prestati lungo i percorsi protetti da transenne, anche con squadre a piedi e motomedica (con anestesista e infermiere) in grado di raggiungere le zone più gremite. E l'imponente dispiegamento delle forze di polizia ha ridotto al minimo gli episodi di criminalità: due soli arresti, per borseggio, in una stazione della metropolitana. Pranzo speciale per quindici ragazzi da Tahiti, Canada, Nuova Guinea e Sri Lanka e Italia, che ieri sono stati ospiti alla tavola del Papa, nel palazzo apostolico di Castelgandolfo. I quindici, che in occasione della Gmg sono alloggiati a villa Barberini, vicino al palazzo apostolico, hanno pranzato con il loro padrone di casa. Clima festoso malgrado l'emozione da parte loro e gran soddisfazione da parte di papa Wojtyla, ben contento di condividere con i ragazzi questo momento di convivialità.