19 Agosto 2000

il Tempo

 “Aiutiamo i penitenti a ricevere la comunione”

ROMA – Anche un vescovo inglese e numerosi sacerdoti hanno chiesto ai ragazzi del “servizio confessioni” di aiutarli a ricevere il sacramento. Lo riferisce il Sir (Servizio informazione religiosa), raccontando l’esperienza dei 200 ragazzi di Sassuolo che in questi giorni al Circo Massimo aiutano chiunque lo voglia ad accostarsi nel modo migliore al sacramento della riconciliazione.

I ragazzi si sono preparati per un anno a questo compito, che consiste nell’ascolto e nell’accompagnamento dei penitenti, anche per far sentire alla persona “la vicinanza della Chiesa che accoglie, accompagna, sostiene e gioisce”, ha spiegato don Carlo Sacchetti, della diocesi di Reggio Emilia, che accompagna i 200 giovani. “All’inizio - ha detto – i ragazzi hanno aderito alla proposta di svolgere questo particolare servizio con una certa preoccupazione, ma poi è subentrato l’entusiasmo e ora sono molto toccati dall’esperienza”. “L’incontro con il vescovo – ha continuato don Sacchetti – è stato sereno, sorridente, senza retorica, un gesto di grande umiltà e uno scambio di doni che realizza la comunione all’interno della Chiesa”.

Alla Giornata Mondiale della Gioventù è arrivato anche un gruppo di cattolici provenienti dalla Cina popolare. Nessuno di loro ha chiesto in patria il visto per il Giubileo. Motivi ufficiali del viaggio sono “turismo”, “giro in Europa”, “studio”. Agli inizi di agosto il segretario dell’Associazione Patriottica, Antonio Liu Bainian, aveva escluso la presenza di una delegazione ufficiale al Giubileo dei Giovani. Uno di loro, Wang,  ha raccontato che si sente come i “primi cristiani” che hanno “versato il loro sangue” per testimoniare la fede.