La repubblica
16 agosto 2000
l rapporto con la sessualità, la famiglia e la droga
Ecco come cambia la religiosità dei ragazzi
Duemila sacerdoti per confessare i giovani
Alla Giornata mondiale della gioventù
ROMA - C'erano duemila sacerdoti oggi al Circo Massimo per raccogliere le confessioni dei giovani pellegrini, arrivati a Roma per la Giornata mondiale della gioventù. E ascoltare i racconti di alcuni di questi religiosi è come leggere un grande sondaggio su come è mutato, nel tempo, il senso del peccato, su come i giovani cristiani interpretano la morale, le regole, i precetti. Quasi nessuno confessa rapporti prematrimoniali o l'uso di contraccettivi, pochi sono sensibili a peccati sociali come raccomandazioni o evasione fiscale. I sensi di colpa compaiono sul poco tempo dedicato ai figli dalle giovani madri-lavoratrici o dal senso di inadeguatezza che assilla i giovanissimi genitori. Pochi percepiscono l'immoralità devastante delle pasticche che girano nelle discoteche.
La morale cattolica sulla sessualità è nota, ma poco praticata e non vissuta con sensi di colpa, raccontano cinque dei 2000 religiosi: il professore salesiano Giuseppe Costa, padre Wojciech Ziolek assistente di universitari polacchi, monsignor Luis Bambaren, vescovo peruviano, padre Alfredo Feretti responsabile dei grandi eventi della Gmg e padre Carlo Sorbi, gesuita tra i ragazzi di Secondigliano.
"Sui rapporti prematrimoniali o sulla chiusura alla procreazione - afferma padre Costa - i ragazzi sembrano avere un loro equilibrio, li percepiscono come un fatto privato e non li vivono con sensi di colpa".
"Se prima il nesso tra Dio e morale era forte - spiega padre Feretti - in una società scristianizzata non lo è più, vige la morale del fai-da-te. In questa situazione il confessore più che imporre norme cerca di invitare all'incontro con Cristo, sperando che da questo scaturisca il senso di tutto il resto". "E' un' impostazione più evangelica e più efficace con i ragazzi - prosegue - ma resta il fatto che una società senza norme si pu˜ disgregare facilmente".
Nei prossimi giorni i giovani pellegrini, che oggi hanno dovuto combattere col caldo prendendo d'assalto le fontane della capitale, attraverseranno la Porta santa, il rito simbolico più toccante del pellegrinaggio.