Avvenire

Sabato 12 Agosto 2000

Nosiglia: pellegrini, non "spettatori" "Incontragiovani" e catechesi, Messe, Via Crucis e visita a San Pietro

Spettatori? Macchè, protagonisti

Il programma dell'evento, dal benvenuto nelle parrocchie a Tor Vergata

Salvatore Mazza

Roma. Arriveranno da 158 Paesi. I più numerosi sono gli italiani, più di un milione. Poi: 60mila francesi, 40mila polacchi, 30mila spagnoli, 20mila statunitensi, 5mila cileni, 4mila cechi, 4mila argentini, 2mila filippini, 1.500 australiani. Altre migliaia dall'Europa centro-orientale, e circa 300 da Paesi sconvolti da conflitti, calamità naturali e miseria.

Saranno loro i veri protagonisti della Gmg, che si aprirà la mattina di martedì 15 agosto con le Messe celebrate nelle parrocchie che li ospitano. "Dalla comunità, e dal parroco suo pastore - ha detto nel corso della conferenza stampa monsignor Cesare Nosiglia, presidente del Comitato italiano per la Gmg - riceveranno il benvenuto con un gesto espressivo che San Filippo Neri rivolgeva già ai pellegrini del suo tempo: la lavanda dei piedi, segno pasquale compiuto da Gesù stesso nell'Ultima Cena per indicare il servizio fraterno che lega ogni credente". Martedì pomeriggio i giovani si riuniranno in San Giovanni e in San Pietro dove il Papa li accoglierà e darà inizio alla Gmg. “Sarà questo il momento - ha spiegato Nosiglia - per lanciare l'idea madre della Gmg con l'ascolto della Parola, la preghiera, i segni, i canti, le testimonianze e soprattutto con la presentazione coinvolgente di tutti i gruppi di giovani. I giovani si accolgono si riconoscono, di là dalla diversità di lingua, etnia, cultura, colore della pelle, tradizioni, uniti nella stessa fede in Cristo, fratelli dello stesso Padre, impegnati a costruire insieme un mondo di pace, di solidarietà, di perdono e riconciliazione".

Dal 16 al 18, mentre la gran parte dei giovani seguirà le catechesi proposte dai vescovi, circa 200mila al giorno si recheranno in pellegrinaggio giubilare in San Pietro (fra le 6,30 e le 23). Nei pomeriggi del 16 e del 17 e nella mattina del 18 si svolgeranno invece gli "Incontragiovani", oltre 280 proposte organizzate da movimenti, gruppi, parrocchie e realtà ecclesiali: "Non spettacoli di intrattenimento - ha spiegato il presidente del Comitato - ma momenti di spessore spirituale, comunitario e culturale, in cui i giovani possono più direttamente conoscersi, incontrarsi, dialogare, fraternizzare, chiamarsi per nome e scambiarsi vicendevolmente segni di amicizia e di fraternità".

La Via Crucis in programma al Colosseo alle 20.30 di venerdì (che si svolgerà in contemporanea in tutti i quartieri della città e nelle diocesi limitrofe) rappresenta "un altro momento forte della Gmg. Dando voce e significatività alla passione e morte di Cristo - ha spiegato il presule - si evidenzierà anche, attraverso la viva testimonianza e la preghiera dei giovani, il martirio di tanti cristiani che in varie parti del mondo soffrono a causa del Vangelo".

Sabato 19, dopo il saluto alle comunità d'accoglienza, i giovani s'incammineranno verso Tor Vergata. Un pellegrinaggio, per alcuni, anche di 10 chilometri". Alle 12 si fermeranno per la recita dell'Angelus, mentre "una loro delegazione guidata dai cardinali Stafford e Ruini si recherà al Quirinale, per consegnare al Presidente della Repubblica italiana un messaggio di pace e di speranza per tutti i giovani del mondo e per l'umanità".

A Tor Vergata i giovani saranno accolti durante tutto il giorno da canti, musica e testimonianze offerti dai principali gruppi e movimenti ecclesiali. Niente "star" (con la sola eccezione di Angelo Branduardi, che canterà una preghiera), perchè "i protagonisti della Gmg - ha sottolineato Nosiglia - saranno gli stessi giovani partecipanti". Attori, "non semplici spettatori". Alle 18.15 inizierà uno speciale "Incontragiovani" su temi giubilari quali il condono del debito dei Paesi poveri, l'abolizione della pena di morte, la salvaguardia del creato, la giustizia e la solidarietà, il perdono dei nemici e la pace tra i popoli.

L'arrivo del Papa è fissato per le 19.45 e la grande veglia per le 20.30. Sarà questo "a rappresentare, secondo la tradizione delle Gmg, il momento riassuntivo dell'intero percorso e il suo contenuto portante". "Da Tor Vergata - ha rilevato Nosiglia - vogliamo che salga forte il grido dei giovani di tutti i Paesi del mondo per risvegliare nei loro coetanei l'impegno a costruire una vera civiltà dell'amore, un mondo nuovo di pace e solidarietà, di libertà dalle svariate forme di peccato e di schiavitù personale e sociale che tengono legati il cuore e la vita di tante persone, uomini e donne, bambini e ragazzi, anziani e svantaggiati o rifiutati". La Messa di domenica 20 (l'inizio alle 8.30), che Il Papa celebrerà da un palco di 160 metri di lunghezza, sovrastato da una croce di 36 metri, concluderà la Gmg.