
"L’affluenza oltre ogni aspettativa ha suscitato risonanze molto ampie. Sono stati 1800 i sacerdoti iscritti, certamente più di 2000 quelli che si sono prestati per le confessioni; tra loro anche molti vescovi. I giovani che si sono potuti accostare al Sacramento sono compresi tra 120 e 180 mila.
Le confessioni sono state celebrate in almeno 40 lingue diverse. Molto apprezzata è stata la Preghiera del Penitente che sembra esprimere bene, secondo la sensibilità giovanile l’atteggiamento di conversione e di affidamento di chi celebra il Sacramento. Anche se l’evento della GMG conserva un carattere straordinario e irripetibile, tuttavia molti aspetti della celebrazione sono apparsi provvidenziali e utili per un vero rilancio del Sacramento che risulta attualmente incompreso da tanti giovani.
Il clima di conversione è apparso sincero e profondo, lontano dalle descrizioni maldestre e preconfezionate di alcuni mezzi di informazione. Molti confessori hanno esplicitamente dichiarato di aver ricevuto da questa occasione un nuovo impulso al loro ministero presbiterale.
Il bilancio di questa esperienza è straordinariamente positivo. Molti hanno affermato che si è trattato di una nuova Pentecoste. I motivi di questa riuscita vanno cercati nel cuore di Dio; noi tentiamo semplicemente l’indicazione sommaria di alcuni aspetti che l’hanno favorita.
E’ stata indubbiamente molto indovinata l’idea di dedicare al Sacramento della Riconciliazione uno spazio adeguato in un’occasione nella quale i giovani sono portati ad avvertire con particolare intensità il desiderio di riconciliarsi con Dio e tra di loro. Appare evidente, infatti che tra i giovani venga considerata con molta attenzione la qualità delle relazioni.
L’abbattimento dei muri di separazione rappresenta per questo motivo l’occasione della gioia più profonda, perché rappresenta l’inizio di una Vita nuova. Anche in questa circostanza, come nell’incontro con il Santo Padre a Tor Vergata è emerso il bisogno grande di paternità che i giovani manifestano in ogni occasione sia loro consentito. Essi non dissimulano e non fuggono le loro responsabilità, ma hanno bisogno di luce e di perdono.
E’ opportuno sottolineare con segni adeguati anche il momento successivo all’assoluzione dei peccati, che è parte importante della Celebrazione del Sacramento.Penso si sia rivelato prezioso l’apporto dei giovani volontari sia riguardo ai sacerdoti, sia nell’accoglienza ed accompagnamento dei penitenti. Molti sacerdoti mi hanno pregato di raccogliere testimonianze delle tante conversioni e segni di vocazioni che lì sono maturati: è stato per tutti un motivo di conforto asciugare tante lacrime di gioia che hanno bagnato il Circo Massimo in quei giorni.
don Luca Ferrari
Responsabile Servizio Confessioni
| Allegato | Dimensione |
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| Testimonianze Roma 2000.pdf | 326.76 KB |
| primo resoconto Servizio Confessioni.pdf | 736.32 KB |
| Dati confessori Circo Massimo 2000.pdf | 17.28 KB |
| Presentazione della celebrazione Roma 2000.ppt | 239 KB |
| riflessione teologico pastorale Regina Apostolorum.pdf | 305.57 KB |