Brani scelti sulla confessione
E' il sacramento della penitenza o riconciliazione che appiana la strada ad
ognuno, perfino quando è gravato di grandi colpe. In questo sacramento
ogni uomo può sperimentare in modo singolare la misericordia, cioè
quell'amore che è più potente del peccato."
(Giovanni Paolo II, Dives
In Misericordia)
"Il
Padre vi ama! La consapevolezza di questa predilezione da parte di Dio non può
non spingere i credenti "a intraprendere, nell'adesione a Cristo Redentore
dell'uomo, un cammino di autentica conversione... Ecco il contesto adatto per
la riscoperta e la intensa celebrazione del sacramento della Penitenza nel suo
significato più profondo".
(Giovanni Paolo II ,
Tertio millennio adveniente)
"Gesù dice a tutti: "Convertitevi e credete al Vangelo".
All'origine di ogni autentica conversione c'è lo sguardo di Dio sul peccatore.
È uno sguardo che si traduce in ricerca piena d'amore, in passione fino
alla croce, in volontà di perdono che, manifestando al colpevole la stima
e l'amore di cui continua ad essere oggetto, gli rivela per contrasto il disordine
in cui è immerso, sollecitandolo alla decisione di cambiare vita."
(Messaggio del Santo
Padre ai giovani del mondo in occasione della XIV Giornata Mondiale della Gioventù)
"Ricevete, infine, con animo grato l'assoluzione da parte del sacerdote:
è il momento in cui il Padre pronuncia sul peccatore pentito la parola
che fa vivere: "Questo mio figlio è tornato in vita!" La Sorgente
dell'amore rigenera e rende capaci di superare l'egoismo e tornare ad amare
con intensità maggiore."
(Messaggio del Santo
Padre ai giovani del mondo in occasione della XIV Giornata Mondiale della Gioventù)
"Che
la speranza nella misericordia di Dio ci sostenga nel tumulto delle passioni
e della contrarietà. Corriamo con fiducia verso il sacramento della penitenza,
dove il Signore ci attende in ogni momento con un a tenerezza infinita. E una
volta che i nostri peccati sono stati perdonati, dimentichiamoli, perché
il Signore lo ha già fatto prima di noi."
(beato Padre Pio)
"Attraverso il cuore di Cristo crocifisso la misericordia divina raggiunge
gli uomini: "Figlia mia, dì che sono l'amore e la misericordia in
persona", chiederà Gesù a suora Faustina. Questa misericordia
Cristo effonde sull'umanità mediante l'invio dello Spirito che, nella
Trinità, è la Persona -Amore. E non è forse la misericordia
un "secondo nome" dell'amore, colto nel suo aspetto più profondo
e tenero, nella sua attitudine a farsi carico di ogni bisogno, soprattutto nella
sua immensa capacità di perdono?"
(Giovanni Paolo II, omelia
per la canonizzazione di suor Faustina Kowalska, 30 aprile 2000)
"In questa prospettiva, il sacramento della Riconciliazione si presenta
come uno dei percorsi privilegiati di questa pedagogia della persona. Qui il
Buon Pastore, attraverso il volto e la voce del sacerdote, si fa vicino a ciascuno,
per aprire con lui un dialogo personale fatto di ascolto, di consiglio, di conforto,
di perdono. L'amore di Dio è tale che, senza togliere agli altri, sa
concentrarsi su ciascuno. Chi riceve l'assoluzione sacramentale deve poter sentire
il calore di questa personale sollecitudine. Deve sperimentare l'intensità
dell'abbraccio paterno offerto al figliol prodigo: "Gli si gettò
al collo e lo baciò". Deve poter ascoltare quella voce calda di
amicizia che raggiunse il pubblicano Zaccheo chiamandolo per nome a vita nuova."
(Giovanni Paolo II, Lettera
ai sacerdoti per il giovedì santo 2002)
"Sì, davvero grande è la sapienza di Dio, che, con l'istituzione
di questo Sacramento, ha provveduto anche a un bisogno profondo e ineliminabile
del cuore umano. Di questa sapienza dobbiamo essere amorevoli e illuminati interpreti
attraverso il contatto personale, che siamo chiamati a stabilire con tanti fratelli
e sorelle nella celebrazione della Penitenza."
(Giovanni Paolo II, Lettera
ai sacerdoti per il giovedì santo 2002)